Anello delle Cinque Valli (5 giorni)

Valli Corsaglia – Casotto – Tanaro – Ellero – Maudagna (CN)

Date previste 16-17-18-19-20 Agosto

1° giorno: Santuario di Vicoforte – Rifugio Simonetti (colle della Navonera)

Lunghezza della tappa: 22,6km tempo effettivo di percorrenza circa 5,5h

Dislivelli in ascesa: 1.501m

Dislivelli in discesa: 593m

Asfalto: 18%

Carrareccia: 80%

Manto erboso: 2%

Parcheggiati i mezzi nella piazza retrostante la Basilica del Santuario di Vicoforte si provvedere alla preparazione dei cavalli. L’itinerario, dopo la dipartita dalla Basilica Regina Montis Regalis, si districa tra le colline circostanti con vista sul monregalese, le langhe e lo stupendo sfondo del Monviso (3841m). Proseguendo ci si immerge nei boschi di castagno dell’abazia di Santo Stefano e località Martini fino ad imboccare la vecchia via risalente al XII secolo denominata Via della Bealere Du Diau che segue pianeggiante la sinuosa morfologia del territorio fino in al cimitero degli Oberti dove la carrareccia si trasforma in mulattiera che, dopo un tratto ancora in piano, scende fortemente di quota fino alla fondovalle Corsaglia, si attraversa il punt dul Bastard e si risale la dorsale della destra orografica giungendo a borgata Villero e proseguendo in forte pendenza fino in località Vernagli per sostare per un pranzo frugale al Rifugio la Maddalena (1100m). Nel pomeriggio si prosegue imboccando la carrareccia in salita raggiungendo prima il pilone di San Bernardo e poi la dorsale del Monte Alpet (1609m) e successivamente sul crinale che divide le valli Corsaglia e Casotto tra stupendi panorami per poi giungere al Rifugio Simonetti al Colle della Navonera (1419m). La sosta dei cavalli è prevista con l’allestimento di tiri di corde nel limitrofo faggeto, è anche possibile allestire una recinzione elettrica nella prataia circostante.

Il rifugio mette a disposizione 3 camere da letto più una grande camerata per un totale di 40 posti con bagno doccia. Il ristorante esprime il meglio della cucina piemontese.

2° giorno: Rifugio Simonetti (val Corsaglia) – Rifugio Chionea (val Tanaro)

Lunghezza della tappa: 20,3km tempo effettivo di percorrenza circa 7h

Dislivelli in ascesa: 1.178m

Dislivelli in discesa: 1.501m

Asfalto: 0 %

Carrareccia: 90%

Manto erboso: 10%

Sveglia di buon’ora, profenda per i cavalli e colazione abbondante per i cavalieri. Si preparano le cavalcature e si parte percorrendo la carrareccia che risale la via dei Cannoni per un tratto per lasciarla svoltando verso sinistra, la via, a tratti bianca ed a tratti erbosa si sviluppa con permanente vista sulla valle Casotto dove è possibile a tratti notare la sagoma del castello, residenza di caccia del Re Vittorio Emanuele II. Giunti alle Celle della Valletta termina la carrareccia ed inizia la mulattiera da percorrere con cavallo a mano fino a giungere alla malga sopra il rifugio Manolino. Rimontati a cavallo si imbocca la mulattiera che ci porta ai Lamazzi (laghetto acquitrinoso asciutto nei mesi estivi), una evidente palina ci indica la direzione del sentiero da imboccare per giungere alla colla dei Termini (2006m) dove si sosta per il pranzo al sacco. Nel pomeriggio, cavalli a mano, si scende per la mulattiera con vista sul paese di Ormea nella prima parte, e nella fitta vegetazione in ripida pendenza fino alla borgata di Valdarmella (1060m), si attraversa il ruscello per poi rimontare a cavallo proseguendo fino a salire sulla colla di Chionea e finalmente giungere al rifugio Chionea (1154) dove la sosta dei cavalli è prevista nel bosco limitrofo con tiri di corda e/o recinto elettrico.

Per i cavalieri sono a disposizione 10 posti letto in camerata con bagno in comune e 4 in camera con bagno privato, cena e la colazione genuine.

3° giorno: Rifugio Chionea – Rifugio Mongioie (Balconata di Ormea)

Lunghezza della tappa: 21,9km tempo effettivo di percorrenza circa 6,5h

Dislivelli in ascesa: 1.374m

Dislivelli in discesa: 935m

Asfalto: 25%

Carrareccia: 70%

Manto erboso: 5%

La partenza va sempre prevista di buona leva poiché le tappe sono lunghe e molto impegnative. Si parte dunque con i cavalli a mano in direzione di Chioraira raggiunta la quale si può montare in sella e proseguire in discreta pendenza fino a lambire le malghe e giungere alla Chiesa di San Giovanni Battista, splendido anfiteatro panoramico. Si scende sull’ampia carrareccia fino a Biranco (1437) dove si smonta da cavallo e si prosegue a piedi per la mulattiera che, nel primo tratto, attraversa una pineta tra profumo di resina e di fiori di montagna, nel secondo tratto scende più marcatamente a tratti su roccia fino ad attraversare il rio su di una passerella di legno lungo circa 15m (solo per cavalli estremamente preparati) ed infine giungere a borgata Fasce (1242) dove si può sostare per il pranzo al sacco. Nel pomeriggio si riprende l’ampia via bianca che, in piano, ci porta alla borgata di Pornassino (1232). Qui si imbocca la via asfaltata in discesa che si raccorda con la Provinciale 154 da percorrere fino a Viozene (il sentiero che passa dal Pian del Fò e Toria a cavallo non è percorribile a causa degli smottamenti avvenuti). Da qui si imbocca il sentiero che ci porta al Rifugio Mongioie (1550m) dove i cavalli possono essere locati in recinti elettrici o tramite tesate di corde.

Il rifugio offre 46 posti letto in innumerevoli modalità/soluzioni.

4° giorno: Rif. Mongioie (val Tanaro) Rif. Balma (val Ellero) Mondagnola (val Maudagna)

Lunghezza della tappa: 27km tempo effettivo di percorrenza circa 7h

Dislivelli in ascesa: 1.304m

Dislivelli in discesa: 2.042m

Asfalto: 2%

Carrareccia: 96%

Manto erboso: 2%

Sempre di buon’ora si parte in direzione Bocchino dell’Aseo e dunque si attraversano ripidi pendii detritici inerbiti ed il sentiero si inerpica fino alla conca prativa del Pian dell’Olio, un tratto pianeggiante e poi nuovamente una ripida salita fino a superare una balza rocciosa dove poi il sentiero ci porta comodamente al Bocchino dell’Aseo (2295m), valichiamo dunque nuovamente in val Corsaglia per scendere al lago della Raschera (2109m) e proseguire per i laghi della Brignola (2135m) qui la carrareccia si snoda sinuosa in leggera salita fino a raggiungere Rifugio Balma (1887m) dove sostiamo per il pranzo al sacco. La sosta è breve perchè la tratta pomeridiana è ancora lunga dunque si prosegue in discesa seguendo la larga via sterrata fino a giungere alla Colla del Prel (1607m) su asfalto per un breve tratto per imboccare nuovamente la carrareccia che scende a tratti ripida fino a Frabosa Soprana (891m) ed infine borgata Mondagnola meta di questa quarta tappa. Il ricovero dei cavalli è previsto in un ampio recinto erboso con fieno ed acqua in abbondanza.

5° giorno: Mondagnola (val Maudagna) Località Giacobba – Santuario di Vicoforte

Lunghezza della tappa: 21km tempo effettivo di percorrenza circa 5.5h

Dislivelli in ascesa: 553m

Dislivelli in discesa: 843m

Asfalto: 8%

Carrareccia: 90%

Manto erboso: 2%

Si parte per questa ultima tappa che chiude un anello di cinque giorni tra boschi di castagno, faggio, pinete profumate e spettacolari panorami d’alta montagna. Da Mondagnola imbocchiamo la via asfaltata in direzione Alma per poi deviare su sentiero fino a Bertolini Soprani prima e Borgata Mura poi, dunque si segue la traccia erbosa che ci porta alle vasche dell’acquedotto di Monastero Vasco, si imbocca lo sterrato che in salita si immette sulla provinciale 183, la si attraversa e ci si addentra nel bosco di castagni dove, al primo bivio si svolta a dx in forte salita fino a giungere al Ristorante Vecchia Giacobba dove ci attende un abbondante pasto. Riposati cavalli e cavalieri ci si inoltra per un tratto nella vecchia via della Bastera fino in località Matussia, borgata Martini, Santo Stefano ed infine Santuario di Vicoforte.

Totali:

Lunghezza totale del percorso: 113km

Dislivelli in ascesa: 5 .914m

Dislivelli in discesa: 5.914m

Categoria escursionistica: Trekking

I.C.I.E.-Indice di Classificazione Itinerario Equestre

MD (Molto Difficile)

Cenni storici

La Basilica del Santuario di Vicoforte, la cui costruzione fu iniziata nel 1596 e terminata nel 1884, rappresenta l’esempio unico di cupola ellittica prima al mondo come dimensioni. La Valle Corsaglia detiene una lunga storia relativa alle tre battaglie del sale che ebbero luogo alla fine del ‘700. *Cima Robert, così chiamata dal nome del generale francese che dal 1792 al 1796 comandava il contingente transalpino che sostò su quei pianori di confine tra la Repubblica Francese e la Savoja, sono ancora visibili le tracce delle piazzole dei cannoni e delle tende di truppa, da qui le denominazioni “via dei cannoni” e “l’accampamento”.

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